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In un paese piccolo piccolo, arrivò un giorno un piccolo
carrozzone con un piccolo pagliaccio. Si chiamava Birillo, ed era solo al
mondo. I suoi genitori gli avevano lasciato in eredità un costume e... Bum
Bum, il cane di pezza.
Il povero pagliaccio si sforzava inutilmente di far ridere quei pochi bambini
che accorrevano per vederlo, nelle sere, d'estate, col suo buffo costume, i
suoi salti mortali e gli interminabili monologhi col suo cagnolino di pezza.
Fu così che un bel giorno Birillo decise di mettere nel sacco il piccolo Bum
Bum, quelle poche cose che possedeva, e di andarsene in cerca di fortuna per
il mondo.
Cammina e cammina, arrivò verso sera nei pressi di un fitto bosco.
Desiderando attraversarlo prima di notte, si inoltrò fra i grandi alberi
scuri, ma ben presto si accorse d'aver smarrito la strada. Vinto dalla
stanchezza, si sdraiò ai piedi di una quercia e, avvolto nella sua grande
coperta, si addormentò. Il suo inseparabile compagno di pezza ritto sulle
zampelle, sembrava fare la guardia al padroncino.
La notte trascorse tranquilla ed al mattino si alzò di buonora. Come tutti i
bravi ragazzi di questo mondo, andò a lavarsi al ruscello più vicino,
osservato ed allietato dal canto degli esseri più curiosi e ciarlieri del
bosco.
Non vi dico come rimasero sbalorditi gli uccellini, quando videro che col viso
lavato il pagliaccio si trasformva in... bambino!
In m battibaleno la notizia si sparse per tutta la vallata e tanti animaletti
accorsero al ruscello, per fare conoscenza con quello strano personaggio che
possedeva due facce.
I primi ad accorrere dallo stagno vicino furono il pellicano rosa, un castoro
ed un piccolo scoiattolo che suo malgrado si era ritrovato per terra, sbalzato
dall'albero in cui abitava. Il piccolo pagliaccio infatti, come aabitudine,
aveva iniziato i suoi esercizi mattutini ed in mancanza della sbarra del
circo, saltava e volteggiava appeso al ramo di un albero!
Nel frattempo era arrivato anche un simpatico orsetto, che cominciò ad
imitare Birillo, mentre camminava sulle mani, a testa in giù e gambe
all'aria. Figuratevi poi la meraviglia del nostro pagliaccio quando vide
l'orsetto ripetere l'esercizio con una mano sola!
A questo punto Birillo, al colmo della felicità per aver trovato degli amici
così simpatici, cominciò a suonare un'allegra marcetta, applaudito da tutti.
In particolar modo si divertirono due graziosi scoiattoli che cominciarono a
danzare a suon di musica, subito imitati da tutti i presenti.
Terminate le danze, il castoro Stip si avvicino al bambino, chiedendo
timidamente:
- Ma..., tu chi sei? E... come mai sei così bravo?
- Mi chiamo Birillo! - risdose l'interpellato con un inchino - e so
fare tante cose perchè sono un pagliaccio del circo!
Naturalmente nessuno degli abitanti del bosco sapeva cosa fosse un circo,
allora Birillo, con pazienza, cominciò a spiegare:
- Tutte le sere, sotto un grande tendone, gli acrobati, i pagliacci, i
giocolieri, i domatori e i prestigiatori, nei loro vivaci costumi, compiono
gli esercizi più strabilianti e difficili davanti agli occhi meravigliati
degli spettatori. Li accompagnano centinaia di animali che abitano in grandi
carrozzoni ambulanti e per ogni esercizio compiuto alla perfezione ricevono in
premio ottimo cibo e tanti calorosi applausi dal pubblico!
- E tu... - chiese ancora Stip - come mai non sei in città a
divertire i bambini?
- Perchè io sono solo! - rispose desolato il piccolo pagliaccio - solo
con il mio cagnolino di pezza e nessuno si diverte nel rivedere sempre gli
stessi esercizi!
Gli abitanti del bosco, entusiasmati dal racconto di Birillo, decisero di
aiutarlo e cominciarono così ad inventare e provare acrobazie per conto loro.
Ci volle molta pazienza e volontà per mettere a punto tutti gli esercizi che
formavano il programma, ma dopo mesi e mesi di preparazione venne il gran
giorno.
C'erano tutti: lo scoiattolo Piffi, il pellicano Blai, gli orsetti Palla e
Billo, i castori, i leprotti gli uccellini e tutti gli altri abitanti del
bosco che, accompagnati dal suono della tromba di Birillo, presero la via del
paese più vicino.
I bambini, nel vedere quello strano corteo di moti graziosi animali, fecero a
gara per costruire un grande tendone, nella piazza del loro paese, e per
procurare agli animali tanti buffi costumi.
Al rullo dei tamburi e al suono delle trombe, l'atteso spettacolo ebbe inizio.
Gli straordinari esercizi di abilità si susseguivamo l'un l'altro, fra lo
stupore e la meraviglia degli spettatori. In particolare gli applausi
scrosciarono quando i due castori Rippi e Codino attravenarono volando il
grande cerchio di carta e gli scoiattoli si lanciarono, senza rete di
protezione, in spettacolari salti mortali, appesi con la loro coda
all'altissimo trapezio del circo.
Il numero più strabiliante era però presentato dal piccolo Piffi e dal
personaggio più strano della comitiva, il buon pellicano Blai. Lo
scoiattolino, improvvisato prestigiatore, riusciva, chissà con quali magici
accorgimenti, a fare uscire dall'enorme becco del pellicano chilometri e
chilometri di nastro colorato e decine di uccellini multicolori che,
cinguettando di gioia, volavano tra il pubblico divertito.
Per una sola sera era nato il circo più allegro e divertente del mondo! Con i
soldi guadagnati, il nostro pagliaccio potè comperare tanti sacchi di cibo
per l'inverno, ai suoi artisti, ed un circo vero per sè, con elefanti, tigri
e leoni, con il quale ancora oggi gira per il mondo.
E sapete chi fa la guardia a questo grande circo?
Bum Bum il cagnolino di pezza, al quale Birillo ha comperato per l'occasione
un magnifico costume da pagliaccio!
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